Per agevolare i bambini nella loro prima visita oculistica, soprattutto se non sanno ancora leggere, proponiamo un metodo ludico e semplice: Il Gioco delle E.
Oculus segue da vicino l'evoluzione della vista nei bambini, monitorando i segnali di crescita visiva fin dai primi mesi di vita. I neonati iniziano a percepire la luce e i contrasti, sviluppando gradualmente la capacità di mettere a fuoco e distinguere colori. A sei mesi, la coordinazione oculo-manuale migliora, mentre a dieci mesi si acquisisce la visione tridimensionale. Un intervento precoce è cruciale per prevenire difficoltà scolastiche e supportare lo sviluppo psicomotorio del bambino, per cui Oculus collabora con specialisti per un percorso integrato di crescita visiva.
Oculus offre un percorso di riabilitazione visiva personalizzato per bambini e adulti, suddiviso in una fase terapeutica e una riabilitativa. Il programma include esami della vista, esercizi visivi guidati in studio e attività quotidiane a casa, monitorando costantemente i progressi. Per i bambini, è fondamentale per lo sviluppo delle abilità scolastiche come lettura e scrittura. Oculus propone esercizi pratici, come la lettura del bastoncino colorato e giochi con la palla, per migliorare la coordinazione visuo-motoria e stimolare la visione binoculare.
Oculus promuove la prevenzione visiva sin dall’infanzia, essenziale per individuare precocemente problemi come strabismo, difficoltà motorie oculari o difetti visivi. Il controllo è consigliato se si notano segnali come occhi arrossati, fastidio alla luce, lacrimazione o testa inclinata. Un bambino su tre presenta un difetto visivo, e una diagnosi precoce aumenta l’efficacia della riabilitazione, spesso evitando interventi chirurgici. La vista si sviluppa completamente entro i 3-4 anni, periodo ideale per trattamenti correttivi.
Oculus propone una visita ortottica per valutare visione binoculare, capacità visive e motorie oculari. L’esame comprende la misurazione della visione, l’analisi della fusione delle immagini e della percezione della profondità, oltre a verificare movimenti oculari come inseguimenti e saccadi. Particolarmente utile per bambini con difficoltà scolastiche, aiuta a identificare e trattare problemi visivi con percorsi riabilitativi. È indicata anche per migliorare la coordinazione visuo-motoria in attività quotidiane.
Oculus offre la topografia corneale, un esame non invasivo che realizza una mappa tridimensionale della cornea, indispensabile per diagnosticare e monitorare astigmatismo, cheratocono e altre anomalie corneali. Questo test, adatto a tutte le età, consente di seguire la progressione della miopia nei bambini e di valutare irregolarità negli adulti, soprattutto post-intervento chirurgico. È fondamentale nella pianificazione di chirurgia refrattiva, garantendo risultati personalizzati e precisi. Grazie alla topografia corneale, Oculus assicura un’assistenza oftalmologica completa e su misura.
Il test Goldmann è un esame personalizzato che mappa il campo visivo periferico, ideale per pazienti con glaucoma, deficit neurologici o difficoltà nell'uso di strumenti computerizzati. L’operatore proietta mire luminose di diversa intensità e grandezza, registrando le risposte su un diagramma per identificare scotomi o restringimenti. È utile per diagnosticare e monitorare patologie oculari, offrendo una valutazione dettagliata e flessibile rispetto ai metodi computerizzati. La precisione della campimetria Goldmann consente un’analisi su misura e supporta piani terapeutici personalizzati.
Oculus propone controlli personalizzati per valutare il visus (lontano e vicino), la sensibilità al contrasto e ai colori (tavole di Ishihara) e per correggere miopia, ipermetropia e astigmatismo.
Per Bambini: Oculus utilizza il metodo ludico “Gioco delle E” per aiutare i più piccoli a familiarizzare con la visita oculistica, usando la lettera “E” di Snellen e attività pratiche.
Il servizio di Logopedia presso Oculus, curato dalla Dott.ssa Giulia Vellucci, si occupa di disturbi del linguaggio e della comunicazione, come ritardi di linguaggio, disprassia verbale, disturbi fonetico-fonologici e dello spettro autistico. Un’attenzione particolare è dedicata ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).