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La visita ortottica è una valutazione specialistica della funzionalità visiva che analizza in modo approfondito il modo in cui gli occhi lavorano insieme, la qualità della visione binoculare, i movimenti oculari e la capacità di mantenere un buon equilibrio visivo nelle attività quotidiane.
Non si tratta soltanto di controllare “quanto si vede”, ma di capire come il sistema visivo funziona: se gli occhi sono ben allineati, se collaborano correttamente tra loro, se i movimenti oculari sono fluidi e precisi e se lo sforzo visivo viene gestito in modo efficiente.
La visita ortottica è indicata sia per i bambini sia per gli adulti, e può essere particolarmente utile quando compaiono sintomi come affaticamento visivo, mal di testa, visione sdoppiata, difficoltà di concentrazione, fastidio durante la lettura o discomfort legato all’uso prolungato di computer e dispositivi digitali.
Cosa valuta la visita ortottica
Durante la visita vengono analizzati diversi aspetti della funzione visiva, con l’obiettivo di individuare eventuali alterazioni e definire il percorso più adatto in base all’età e alle necessità del paziente.
Tra gli elementi valutati ci sono:
Acuità visiva
Viene controllata la capacità visiva, cioè la nitidezza con cui si percepiscono immagini, simboli o lettere, utilizzando test adeguati all’età del paziente.
Visione binoculare
Si valuta la capacità dei due occhi di collaborare tra loro per creare un’unica immagine chiara, stabile e ben fusa. Una buona visione binoculare è essenziale per il comfort visivo, la percezione dello spazio e la coordinazione oculo-manuale.
Allineamento oculare
L’ortottista osserva se gli occhi sono correttamente allineati o se sono presenti deviazioni manifeste o latenti che possono compromettere l’equilibrio visivo.
Motilità oculare
Vengono esaminati i movimenti degli occhi, fondamentali per seguire un oggetto in movimento, spostare rapidamente lo sguardo da un punto all’altro e mantenere una fissazione stabile.
Capacità di convergenza e divergenza
Si analizza la capacità degli occhi di muoversi verso l’interno per la visione da vicino e verso l’esterno per la visione da lontano, competenza importante soprattutto nelle attività prolungate a distanza ravvicinata.
Fissazione e attenzione visiva
Si controlla la capacità di mantenere lo sguardo su un obiettivo in modo preciso e continuo, senza affaticamento eccessivo.
Stereopsi
Viene valutata la percezione della profondità, cioè la capacità di vedere in tre dimensioni grazie alla collaborazione tra i due occhi.
Le principali abilità visive analizzate
La visita ortottica prende in considerazione numerose abilità che incidono direttamente sul comfort e sull’efficienza visiva.
Tra queste rientrano, la fissazione, cioè la capacità di mantenere lo sguardo su un bersaglio; gli inseguimenti oculari, utili per seguire oggetti in movimento; le saccadi, ovvero i rapidi spostamenti dello sguardo da un punto a un altro; la convergenza, importante per leggere e lavorare da vicino; il campo visivo, che permette di percepire ciò che si trova nello spazio circostante; la percezione visiva, cioè la capacità di riconoscere, distinguere e organizzare correttamente gli stimoli.
Negli adulti queste competenze sono fondamentali non solo per leggere e lavorare al computer, ma anche per guidare, svolgere attività professionali di precisione e ridurre lo stress visivo durante la giornata.
Visita ortottica negli adulti
Anche se spesso associata all’età pediatrica, la visita ortottica è molto utile anche in età adulta.
Molti adulti convivono con sintomi visivi che non dipendono necessariamente da una patologia oculare, ma da un’alterazione funzionale del sistema visivo.
La valutazione ortottica può essere indicata in presenza di:
affaticamento oculare dopo lettura o lavoro al PC;
mal di testa ricorrenti;
bruciore o fastidio agli occhi;
visione sfuocata o instabile;
difficoltà nella messa a fuoco da vicino;
diplopia o sensazione di vedere doppio;
dolori cervicali o postura scorretta legati allo sforzo visivo;
difficoltà visive durante attività prolungate su computer, tablet e smartphone.
Per chi trascorre molte ore davanti agli schermi, la visita ortottica può aiutare a comprendere se i sintomi sono legati a problemi di convergenza, coordinazione oculare, eccessivo impegno accomodativo o squilibri della visione binoculare.
È utile anche negli adulti che avvertono disagio durante la lettura, nel passaggio da vicino a lontano, oppure dopo interventi, traumi o cambiamenti della qualità visiva.
Quando è consigliata
La visita ortottica è consigliata ogni volta che si sospetta un problema di coordinazione visiva o quando compaiono sintomi che interferiscono con le attività quotidiane.
Negli adulti può essere particolarmente indicata: quando si lavora molte ore al videoterminale; in presenza di stanchezza visiva frequente; se compaiono cefalea o fastidi dopo attività da vicino; quando si percepisce difficoltà nel mantenere la concentrazione visiva; in caso di visione doppia o instabilità dell’immagine; quando si desidera approfondire disturbi funzionali non spiegati da una normale visita refrattiva.
Una valutazione utile a tutte le età
La visita ortottica è un esame importante per il benessere visivo lungo tutto l’arco della vita.
Nei bambini aiuta a intercettare precocemente eventuali difficoltà nello sviluppo visivo; negli adulti permette di individuare squilibri funzionali che possono incidere su lavoro, studio, lettura e qualità della vita.
Grazie a una valutazione accurata, è possibile definire se sia necessario un percorso di monitoraggio, una riabilitazione visiva o un supporto specifico per migliorare il comfort e l’efficienza del sistema visivo.
Quando fare la Visita Ortottica
- Fin dai primi mesi se si hanno dubbi sul corretto allineamento degli occhi del bambino.
- A 1 anno: particolarmente importante se in famiglia ci sono casi di strabismo, ambliopia o altri difetti visivi.
- A 3 anni: anche se nelle visite precedenti la situazione era in normalità, il setting attentivo si sviluppa proprio verso i tre anni, possono comparire situazioni di scompenso durante la crescita, come atteggiamenti anomali della testa per guardare la TV o tendenza a stropicciare molto gli occhi dopo un impegno visivo.
- Durante la scuola elementare: per supportare l’impegno visivo richiesto.
- In presenza di sintomi quali mal di testa, affaticamento visivo, visione confusa, necessità di avvicinarsi eccessivamente agli oggetti o alla TV, oppure atteggiamenti posturali anomali.
Anche per adulti
La visita ortottica non è riservata ai bambini: può essere utile anche per adulti che avvertono affaticamento oculare, mal di testa, dolori cervicali o difficoltà visive in assenza di patologie oculari accertate. La visita ortottica è utile anche in quelle persone che svolgono gran parte della giornata al PC.
La visita ortottica è indicata per tutte le fasce d’età, dai bambini agli anziani, per mantenere e migliorare la salute visiva.
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